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aromi in cucina |
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LAVANDA (Lavandula
angustifolia)
Caratteristiche:
arbusto di piccole dimensioni, legnoso alla base. Ha foglie lineari -
lanceolate di colore verde-grigiastro. I fiori, alquanto profumati, sono
di colore violetto raggruppati in spighe. La fioritura avviene in
estate. La pianta può raggiungere il metro d'altezza.
Habitat: pianta rustica e resistente, allo
stato spontaneo la lavanda cresce sulle colline aride e sassose
dell'Italia meridionale. e' coltivata in ampie distese a scopo
industriale, come pure si rinviene con frequenza negli orti e nei
giardini. Di lavanda ne esistono più specie che dimostrano però tutte le
medesime proprietà medicinali.
Raccolta: si utilizzano le
sommità fiorite fatte essiccare in luogo ombroso e ventilato. Le spighe
fiorali hanno la proprietà di mantenere per lungo tempo il profumo
intenso. Esse possono essere conservate in sacchetti di tela, di carta o
in vasetti di vetro.
Avvertenze: attenersi
scrupolosamente alle dosi prescritte. Incompatibile con ferro e iodio.
Proprieta': i fiori della
lavanda erano utilizzati fin dall'antichità per ricavarne l'essenza
tutt'ora assai stimata. Oltre a questa prerogativa, la lavanda dimostra
qualità officinali non indifferenti. E' un eccellente antisettico delle
vie urogenitali e come tale può essere impiegata per combattere
leucorree, cistiti, nonché le infiammazioni intestinali a carattere
infettivo, come talune diarree. Contro le affezioni che colpiscono
l'apparato respiratorio, la pianta sviluppa un'azione espettorante e
fluidificante, per cui può essere impiegata per combattere tossi,
bronchiti, laringiti e asma.
Curiosità:
l'infuso di lavanda si usa in cosmesi sia per lavare i capelli grassi
sia per profumare il bagno. L'abitudine di mettere le infiorescenze
della lavanda in sacchetti per profumare la biancheria è una pratica
assai antica. Forse meno noto è il fatto che questa usanza era parte di
un rituale che si potrebbe definire magico: particolare doveva essere la
posizione del sacchetto e la cucitura che lo chiudeva. Talvolta i
sacchettini venivano portati al collo come portafortuna.
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