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ROSETO
Numerosi
rinvenimenti archeologici dimostrano che il
territorio di Roseto degli Abruzzi fu
abitato già in epoca romana. Delle varie
località del suo territorio, si trova già
menzione in numerosi documenti di epoca
medioevale. Fra di esse di particolare
importanza è Montepagano, che per secoli fu
il principale centro della zona, proprietà
dell'Abbazia di S.Giovanni in Venere. Nel
1251 fu compresa nella Diocesi di Atri e dal
1424 fino all'arrivo dei francesi (1806)
divenne feudo della famiglia Acquaviva.
Ubicata sulla sommità della collina, da cui
si gode una splendida vista della
sottostante marina, conserva tracce delle
antiche fortificazioni medioevali, con le
quattro porte d'ingresso.
Notevoli anche il campanile, appartenente
alla chiesa di S. Antimo, legato ad una
leggenda che ne attribuisce la costruzione a
Papa Sisto V e la chiesa della S.S.
Annunziata (fine sec. XVI), che conserva
all'interno un pregevole altare in legno
policromo, con statue di santi e profeti.
Nella sua sacrestia è apposta la lapide, che
ricorda la nascita di Roseto (22 maggio
1860), ad opera del clero della Chiesa, che
divise in lotti e cedette in enfiteusi la
marina di cui era proprietario (22 Maggio
1860).
Ai primi del
secolo risalgono le prime iniziative
industriali, l'intensificazione del
commercio e lo sviluppo dell'agricoltura,
anche se il turismo è stato e continua ad
essere la principale risorsa della
popolazione.
Oggi Roseto è
una delle località balneari più frequentate
della riviera abruzzese o ffre un soggiorno
ricco di divertimenti e attrazioni, grazie
alla sua spiaggia e al suo mare e a moderne
strutture alberghiere, ricreative e
sportive. Fra queste ultime, il Palazzetto
dello Sport, i campi da tennis (anche al
coperto), il pattinodromo e la piscina di
recente inaugurata
Al centro
della città è posta l'Arena 4 Palme, sul
cui campo all'aperto si pratica il
basket lo sport che ha reso famosa
Roseto nel mondo, con il torneo estivo,
che quest'anno raggiunge la 54°edizione.
Fra le altre
attrazioni per il turista ricordiamo un
albero di ulivo, al quale si
attribuiscono più di cinquecento anni e
una botte, conservata nella cantina
della Villa Mazzarosa De Vincenzi che
contiene mille ettolitri di vino,
ritenuta la più grande d'Europa.
Roseto è
collegata con Montepagano per mezzo di
antichi percorsi pedonali, riportati
alla luce con un paziente lavoro di
restauro, che offrono una occasione
unica per suggestive escursioni a
contatto con la natura.
Fra i motivi
di richiamo per il turista è infine
importante quello costituito dalle
manifestazioni estive (rassegne
teatrali, cinematografiche e musicali),
che si svolgono su tutto il territorio
e, in particolare, nella Villa Comunale,
anche sede della Civica Raccolta d'Arte,
nella quale sono conservate, tra le
altre, opere del pittore Pasquale
Celommi (1851-1928) e del ceramista Pier
Giuseppe di Blasio (1896-1964).
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